Quello che rimane

Dopo oltre 10 anni pubblico un nuovo romanzo. In tutti questi anni, nei quali la mia professione mi ha impegnato a 360 gradi, ho letto tanto, creato personaggi e scritto diverse storie molte delle quali basate su fatti realmente accaduti. Ho cambiato il mio modo di scrivere: mentre prima ero affascinato dalla vita vissuta come violenza e mistero, oggi scrivo facendo maggiore attenzione al lato, come dire, più umano della vita. L’esistenza vista sotto la lente di ingrandimento delle nostre singole vite, delle nostre esperienze, della nostra storia personale. Storie i cui protagonisti potremmo essere noi stessi perché ogni circostanza, ogni evento narrato, appartiene alla nostra umanità. Le mie letture ed interessi filosofici sono costantemente presenti negli scritti più recenti.

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Informazioni su ninobranchina

Cosa dire di me? Sono nato e vivo in quella splendida città (almeno così lo è per me) conosciuta, assieme a Taormina, La Perla dello Ionio, Catania. Dopo gli spassosi e per certi versi indescrivibili anni liceali, mi sono iscritto all’università, laureato in Medicina e Chirurgia, specializzato in urologia e, dopo qualche anno di gavetta, arruolato nel sistema sanitario nazionale in qualità di dirigente medico urologo presso un ospedale di provincia. Ho sempre nutrito la passione per l’arte, per il disegno in particolare (al liceo ero il disegnatore ufficiale di uno strampalato gruppo di amici, ho creato diversi personaggi a fumetti e con le mie opere pittoriche ho partecipato e vinto diversi concorsi scolastici), la musica, soprattutto hard rock ed heavy metal, il cinema con una sviscerata passione per tutto ciò che riguarda James Bond, Clint Eastwood e i vecchi film della Hammer Productions, la lettura di fumetti e soprattutto di romanzi: tra questi ultimi non posso non ricordare quelli della collana Urania, e poi gli horror e i gialli in particolare, fedelissimo ai libri di Conan Doyle, Agatha Christie (Marple e Poirot erano e sono i miei beniamini), e poi i polizieschi di S.S. Van Dine (di cui mi sforzo nei racconti di applicare le sue venti regole d’oro), di Raymond Chandler con il suo scanzonato Marlowe, per arrivare ai giorni d’oggi con Dean Koontz e Steven King. La professione medica impegna buona parte delle mie giornate ma, ciononostante, riesco a ritagliare un po’ di tempo per occuparmi del mio passatempo preferito, scrivere. La scrittura è vita, un modo dinamico di esprimere e di comunicare con il mondo, un’arma potentissima attraverso la quale tradurre in parole tutto quell’universo di immagini ed emozioni partorite dalla mia fervida mente e dal cuore (sia nel bene e nel male). Ho scritto molte poesie alcune delle quali pubblicate su www.poesieracconti.it e diversi romanzi, due pubblicati, Esalfa per il gruppo Albatros e Il Canto dell’Aquila, per la Sacco editore Roma. Ho partecipato anche al concorso letterario online Io Scrittore giungendo semifinalista nella prima edizione.
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