Due romanzi, due notti diverse: benvenuti nel mio laboratorio narrativo.

Nei prossimi giorni questo spazio ospiterà una serie di articoli dedicati a due miei romanzi: Esalfa e Tutto in una notte. Sono due libri lontanissimi per epoca, tono e linguaggio, eppure nati dallo stesso interrogativo: che cosa fa l’uomo quando si scontra con i propri limiti? Questo primo articolo serve da bussola: spiega di che cosa parlano i due romanzi, senza rivelarne i segreti, e indica come seguire la serie.

Perché due romanzi così diversi

Esalfa si svolge nella Spagna del 1547, tra i campi di battaglia dell’impero di Carlo V e le strade di Cuenca, città sospesa su una rupe. Il narratore è un giovane medico, la prosa è solenne, i dialoghi sfiorano la disputa teologica. Tutto in una notte è invece un noir contemporaneo, narrato da un investigatore cinico e autoironico, in una notte sola, tra una villa, una pistola e un inganno.

A prima vista non hanno nulla in comune. Chi li legge con attenzione scopre che parlano della stessa cosa: l’aspirazione dell’uomo a superare un limite (la morte, la fragilità del corpo, il giudizio degli altri) e gli strumenti illusori con cui tenta di farlo.

Esalfa in poche righe (senza anticipazioni)

Aprile 1547. Antonio Heredia, medico castigliano, ha visto l’orrore della battaglia di Muhlberg e torna a Cuenca sperando di ritrovare la pace. Trova invece una città spaventata, un tribunale dell’Inquisizione in arrivo e una donna, Juanita, il suo amore giovanile, accusata di stregoneria per le visioni di morte che la tormentano.

Quando i cadaveri cominciano a comparire con un nome d’angelo scritto sulla fronte, Antonio dovrà usare tutto ciò che ha imparato: l’anatomia, l’osservazione, il dubbio. Ma dovrà anche misurarsi con una questione più scomoda, quella della fede.

Tutto in una notte in poche righe (senza anticipazioni)

Nick Ventura è un ex poliziotto diventato investigatore privato: stanco, appesantito, con qualche debito e un rapporto tormentato con il proprio corpo. Una telefonata a notte fonda lo spinge verso una villa dove nulla è ciò che sembra.

Il racconto si chiude all’alba, e in mezzo c’è una trappola costruita per lui. Ironia, azione e una buona dose di scorrettezza fanno il resto.

Come seguire la serie

Gli articoli usciranno in tre gruppi:

  • Serie «Esalfa»: storia, simboli, personaggi, filosofia e dietro le quinte del romanzo storico.
  • Serie «Tutto in una notte»: il personaggio di Nick, la struttura del noir, la femme fatale, il tema della virilità e il contesto del genere.
  • Articolo conclusivo: un confronto fra i due romanzi, che indaga ciò che li lega.

 

Conclusione

Se hai già letto uno dei due romanzi, mi farebbe piacere conoscere la tua opinione nei commenti. Se non lo hai ancora fatto, il primo appuntamento è con Esalfa e con il simbolo che gli dà il nome.

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